sabato 27 agosto 2011

RESILIENZA VS RESISTENZA


RESILIENZA:
"proprietà dei materiali di resistere agli urti senza spezzarsi"
Dovevo giungere alla tenera età di oltre 40 anni per comprendere che esiste anche un'altra possibilità innanzi alle difficoltà e agli ostacoli della vita oltre allaRESISTENZA.
Mi è stato insegnato, fin da piccola, che l'importante è NON MOLLARE MAI.( sarò mica l'unica! )
E di conseguenza giù di frasi tipo :
STRINGERE I DENTI,
TIRARE LA CINGHIA,
TENERE DURO,
COMBATTERE FINO ALLO SFINIMENTO,
LOTTARE CON LE UNGHIE E CON I DENTI,
NON LASCIARSI SCHIACCIARE.
Quante altre ve ne vengono in mente? Beh se volete potete inviarmi la vostra personale lista così magari le confrontiamo!
Ad oggi, semplicemente osservando la natura scopro e resto basita davanti all'ovvietà del significato di RESILIENZA.
La definizione che leggete all'inizio del post è tratta dal dizionario Garzanti.
Leggendola scopro di averlo sempre saputo, di sicuro sempre desiderato, profondamente sentito, tanto quanto sono altrettanto certa di non essere mai riuscita ad applicare questo concetto veramente.
Ho sempre fatto confusione e sono finita con affrontare tutto con il concetto di Resistenza associato al concetto di RIGIDITA', convinta che per resistere bisognasse essere duri, senza pensare che più ci si irrigidisce e più si creano le condizioni per spezzarsi.
Qualcuno a me molto caro, ultimamente mi ha detto questa frase:
"Forse è ora che tu smetta di mettere in atto tutta questa Resistenza e cominci ad applicare il concetto di Resilienza."
Non conoscevo il significato della parola, ma il suo suono, se ci pensate, già trasmette il suo significato.
E mi è tornato alla mente quante volte in passato ho pronunciato la frase:

Mi piego ma non mi spezzo


"Si chiama resilienza, ed è la capacità di far fronte a eventi stressanti o traumatici e di riorganizzare in maniera positiva la propria vita. Una dote preziosa, che dipende sia dalle caratteristiche dell’individuo sia dal contesto sociale. Di Daniela Ovadia
Si piega, si torce, si deforma ma non si spezza: un materiale che ha queste caratteristiche ha una proprietà che si chiama resilienza. Anche l'essere umano, quando è sottoposto a uno stress eccessivo o a un trauma, può spezzarsi, emotivamente e psicologicamente, ma non sempre accade. C'è chi resiste, si adatta e poi riprende a vivere. Anche in psicologia, quindi, esiste la «resilienza», termine con cui si indica un processo dinamico di adattamento e di consapevolezza degli eventi negativi della vita." 
dal sito Le Scienze
(Grotberg, 1996). La resilienza è più della semplice capacità di resistere alla distruzione proteggendo il proprio io da circostanze difficili, è pure la possibilità di reagire positivamente a scapito delle difficoltà e la voglia di costruire utilizzando la forza interiore propria degli esseri umani. Non è solo sopravvivere a tutti i costi, ma è avere la capacità di usare l´esperienza nata da situazioni difficili per costruire il futuro.
Le caratteristiche della resilienza sono sette:
• “insight” o introspezione: la capacità di esaminare sé stesso, farsi le domande difficili e rispondersi con sincerità,
• Indipendenza: la capacità di mantenersi a una certa distanza, fisica e emozionale, dei problemi, ma senza isolarsi;
• Interazione: la capacità per stabilire rapporti intimi e soddisfacenti con altre persone;
• Iniziativa: la capacità di affrontare i problemi, capirli e riuscire a controllarli;
• Creatività: la capacità per creare ordine, bellezza e obbiettivi partendo dal caos e dal disordine,
• Allegria: disposizione dello spirito all'allegria, ci permette di allontanarci dal punto focale della tensione, relativizzare e positivizzare gli avvenimenti che ci colpiscono,
• Morale: si riferisce a tutti i valori accettati da una società in un´epoca determinata e che ogni persona interiorizza nel corso della sua vita.
Riassumendo possiamo dire che la resilienza è la capacità umana per affrontare gli avvenimenti dolorosi e risorgere dalle situazioni traumatiche, principio storicamente dimostrato nei momenti di stragi mondiali e di genocidi provocati dall'uomo. Ci sono poi possibilità di sviluppo della resilienza, quelle che sono comprese nelle risorse personali e sociali, in stato di latenza, in ogni individuo. Tra queste possiamo nominare: l´autostima positiva, i legami affettuosi significativi, la creatività naturale, il buonumore, una rete sociale e di appartenenza, una ideologia personale che consenta di dare un senso al dolore, in modo da diminuire l´aspetto negativo di una situazione conflittiva, permettendo il rivolgimento di alternative di soluzione davanti alla sofferenza.
In psicologia, la resilienza è la capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà. Persone resilienti sono coloro che immerse in circostanze avverse riescono, nonostante tutto e talvolta contro ogni previsione, a fronteggiare efficacemente le contrarietà, a dare nuovo slancio alla propria esistenza e perfino a raggiungere mete importanti. Si può concepire la "resilienza" come una funzione psichica che si modifica nel tempo in rapporto con l'esperienza, i vissuti e, soprattutto, con il modificarsi dei meccanismi mentali che la sottendono. “ di Eliana Bassotto dal sito IO SCELGO DI ESSERE FELICE
Capisco che sembri io stia parlando di sfumature, ma ragazzi quante di queste "sfumature" hanno creato confusione anche in voi e condizionato molto spesso le vostre azioni, il vostro sentire, la vostra percezione delle cose, la capacità di reazione o superamento, la vostra vita?
Da oggi quindi si cambia! Al diavolo il voler tener duro a tutti i costi, al diavolo lo slogan “resistere, resistere, resistere!” , nel bidone della spazzatura la DUREZZA e spazio alla FLUIDITA', sostituzione della FRAGILITA' con la DUTTILITA'.
E INFINE:  VIVA LA RESILIENZA!

2 commenti:

Mikelalice ha detto...

Sarà che questo non è il periodo più roseo della mia vita, ma ho trovato questo post illuminante. Bella parola. Bellissimo significato. Splendida interpretazione. Grazie. Davvero.

Anna ha detto...

grazie a te cara...e non sentirti sola in questo momento non roseo...se unissimo pensieri e forze chissà che non saremmo in grado di trasformarlo in uno splendido arcobaleno!!! un abbraccio.

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